Capitolo 15. Siete qui

Supponiamo che vogliate comprare un paio di scarpe nel nuovo centro commerciale. Potreste non conoscerlo bene, ma questo non è un problema.

Perchè no? Per via delle mappe che normalmente si trovano vicino alle entrate dei centri commerciali.

La stessa cosa avviene per il vostro sistema Red Hat Linux: la navigazione è semplice quando si sa dove andare.

NotaAssicuratevi di essere collegati con il vostro account utente
 

Ricordatevi che se non volete vivere nell'incubo di cancellare file importanti, modificare file etc., dovreste collegarvi come utente e non come root. Se non avete ancora creato il vostro account utente durante il processo di installazione di Red Hat Linux e non lo avete fatto sin'ora, per favore rimediate subito. Consultate la sezione Creare un account utente nel Capitolo 1 per la creazione del vostro account di utente normale.

Trovare voi stessi con pwd

Presto o tardi (probabilmente presto), quando inizierete a guardare il contenuto delle directory, vi chiederete, "Dove mi trovo?" E non starete certo facendo una domanda filosofica.

Il DOS può rispondere alla domanda mostrando il percorso al prompt come:

C:\GAMES\Game\ID1>
	  

Ma la Bash, la shell del vostro sistema Linux mostra, di default, solo la directory corrente.

Figura 15-1. Il comando pwd vi mostra dove siete

Provate ad aprire una finestra di Xterm. Vedrete il seguente prompt:

[newuser@localhost newuser]$
	  

Ora digitate:

pwd
	  

Verrà visualizzato qualcosa di simile a:

/home/newuser
	  

Il comando pwd significa print working directory. Quando digitate pwd, chiederete al vostro sistema Linux, "dove mi trovo?" Il vostro sistema risponderà "mostrandovi" la directory in cui vi trovate sul monitor -- conosciuto anche come standard output.

Sembra facile, vero? Lo è; userete pwd molte volte per guardarvi intorno. (Persino i "guru" di Linux dipendono da questo piccolo programma.)